STUCCHI
Generalmente sono resine alle quali va aggiunta la polvere ottenuta dalla carteggiatura con carta abrasiva n 60 - 120 oppure, in alcuni casi, sono forniti pronti all'uso sotto forma di pasta.
Alcune qualità importanti nello stucco e i suoi componenti:
- la viscosità
- la granulometria della polvere di legno usata
- il rapporto di miscela tra resina e polvere di legno
Come prodotto di rifinitura deve avere:
- la capacità di riempire la fessura in modo compatto
- l'essiccazione piuttosto rapida seguita dalla carteggiatura finale
- l'elasticità per superare le sollecitazioni del calpestio e di volume
- l'adesione omogenea al legno trattato
- esplicare le proprie funzioni senza intaccare il legno (macchie)
In alcuni casi le fessurazioni possono essere più accentuate e profonde, bisognerà eseguire una stuccatura in almeno due passate:
- prima stuccatura, utilizzando polvere di legno grossolana
- seconda, a completa essiccazione, utilizzando polvere più fine
Lo stucco verrà carteggiato solo dopo la sua completa essiccazione anche in profondità.
FONDI
L'applicazione del fondo è un punto anch'esso importante, ci permette di realizzare superfici uniformi e a garantire:
- la riduzione dei pori, e stabilizzare l'assorbenza del legno
- l'isolamento tra il legno e la vernice, evitando possibili variazioni al colore del legno stesso
- aiuta la vernice ad attecchire
- contribuisce alla resa del pavimento verniciato
I prodotti di fondo maggiormente usati sono:
- fondi monocomponenti a solventi o all'acqua
- fondi poliuretanici bicomponenti
Anche in questo caso occorre scegliere il prodotto più adatto per non compromettere la resa della verniciatura finale.
Per legni molto assorbenti o con porosità grossolana (Rovere fiammato, Iroko, Merbau, Doussiè, ecc.), si consiglia fondo monocomponente nitro turapori, o fondo poliuretanico bicomponente, mentre i legni poco assorbenti (Faggio,Mecrusse, Muhuhu, ecc.) possono essere verniciati anche senza la stesura del fondo, diluendo la prima mano di vernice oppure utilizzando un fondo poliuretallico bicomponente.
I legni grassi o resinosi (Teak, olivo, ecc.) non vanno trattati con fondi nitrocellulosici che, a causa della loro scarsa aderenza, possono venire rimossi dalle successive mani di vernice.
E' pertanto preferibile utilizzare fondi poliuretanici con funzioni isolanti.
I legni ricchi di sostanze coloranti o resinose che possono migrare con facilità nello strato di vernice formando chiazze variamente colorate (Ipè, Lapacho, Panga-Panga, Padouk, ecc.) vanno trattati con un fondo bicomponente poliuretanico.
Anche l'uso di fondi protettivi dai raggi UV o fondi vinilici con effetto schiarente vengono usati per preservare la tonalità chiara (Acero, Frassino, etc.) o mantenere il colore brillante tipico di altre specie legnose (per esempio Padouk).
| CARATTERISTICHE TIPICHE DEI FONDI MONOCOMPONENTI E BICOMPONENTI TYPICAL CHARATERISTICS OF ONE-COMPONENT AND TWO-COMPONENTS BASES |
||
| Monocomponente One-component |
Bicomponente Two-components |
|
| Tonalità di colore acquisita dal legno Colourin obtained |
meno carica less intense |
più carica intenses |
| Tipo di essicazione Kind of exsiccation |
fisica phisical |
chimico-fisica chemical-physical |
| Velocità di essicazione Exsiccation time |
più rapida quicker |
meno rapida less quick |
| Potere riempitivo Filling capacity |
minore lower |
maggiore higher |
| Durezza superficiale Superficial hardness |
minore lower |
maggiore higher |
| Resistenza Resistance |
minore lower |
maggiore higher |
La mano di fondo va sempre accuratamente carteggiata, soprattutto nel caso di fondo turapori, per garantire un buon ancoraggio della successiva verniciatura.
Strati di fondo di vario spessore possono causare difetti di verniciatura quali:
- sovrapposizioni
- raggrinzimenti della successiva mano di vernice
- rigidità della vernice indurita
Non vanno carteggiati invece i fondi vinilici monocomponenti poichè hanno solo funzione isolante. Nel caso di utilizzo di vernice a catalisi acida, occorre ricordare che, se applicata su particolari specie legnose (Olivo, Faggio, Ipè, ecc.), si possono verificare arrossamenti o cambiamenti di colore.
Si consiglia pertanto l'utilizzo di un fondo bicomponente poliuretanico.
