NOTE TECNICHE

Chi sceglie i pavimenti LaborLegno ha la garanzia di aver scelto prodotti ecocompatibili e quindi la certezza di essersi ritagliato una posizione attiva nella salvaguardia ambientale.

Nota informativa per la conoscenza ed un conseguente uso corretto del parquet.

  1. I nostri pavimenti, nelle linee più esclusive, vengono lavorati con interventi artigianali e strutturali sulla superficie del legno e finiti con paste pigmentate e vernici ecologiche che esaltano e valorizzano la naturalezza del legno conferendo unicità ad ogni pavimento. Si avvisa che per eventuali completamenti non garantiamo l'uniformità rispetto alla prima fornitura.

  2. Le campionature esposte presso i nostri rivenditori hanno un valore indicativo così come le immagini fotografiche: il legno è un materiale naturale, ogni tavola è un esemplare unico, per questo è possibile riscontrare differenze cromatiche più o meno evidenti.

  3. Le finiture dei nostri pavimenti in legno, sono costanti tra le varie partite di materiale e le stesse sono studiate in funzione di esaltare la naturalezza tipica del legno. Le caratteristiche di pigmentazione/verniciatura dei nostri materiali fanno si che nel tempo lo stesso cambi l'aspetto cromatico, spesso in maniera anche evidente, per tale motivo inevitabilmente le campionature diventano indicative e non si possono considerare vincolanti. Il parquet, quando tratto in superficie con vernici pigmentate, esposto alla luce, attiva dei processi fotocromatici che combinati con gli estrattivi del legno (es. il tannino del Rovere) lo portano nel tempo a delle variazioni cromatiche che tendono a fargli assumere delle tonalità più chiare e e mielate. La durata di tale processo è evidentemente in funzione della quantità di luce che riceve e quindi raggiunge una maggiore stabilità cromatica dopo un minimo di 6/8 mesi fino ad un massimo di un paio d'anni.

  4. E' il più antico materiale da costruzione. Un materiale straordinario, una risorsa che si rinnova continuamente: il legno è vivo e ricco di "segreti". Leggero, resistente, capace di emanare calore e una sensazione particolare di accoglienza. Proprio perché il legno è un materiale vivo, è necessario tenere ben presente che la sua struttura può essere modificata o alterata da alcuni agenti esterni cui viene sottoposto: la luce del sole, la temperatura, l'umidità, l'utilizzo quotidiano. Chi acquista un pavimento in legno deve tenere presente che questo materiale non presenta le caratteristiche di uniformità di colore e di aspetto estetico di un pavimento sintetico. Pavimenti della stessa specie legnosa, per questa ragione, possono discostare l'uno dall'altro. I campioni presentati al momento della scelta del pavimento offrono un'idea di massima, ma non rappresentano l'esatto risultato estetico finale del pavimento.

Il colore di un pavimento in legno

  • La medesima specie legnosa può presentarsi con una forte variabilità delle proprie caratteristiche, come ad esempio il colore: variazioni che sono strettamente legate all'area geografica di accrescimento. Il colore del legno può variare, nell'ambito della medesima specie, a causa della presenza nel legno stesso delle sostanze estrattive, le quali vengono determinate nella loro colorazione dall'esposizione all'aria e alla luce. E' perciò un fattore del tutto fisiologico e naturale che con il passare del tempo il colore di un pavimento in legno venga modificato dagli agenti esterni. Un pavimento in legno caratterizzato da una finitura colorata con il trascorrere del tempo vedrà modificarsi la propria colorazione iniziale in modo direttamente proporzionale alla tonalità della colorazione. Le specie legnose di origine tropicale sono per loro natura maggiormente soggette alle alterazioni cromatiche, con evoluzioni tendenti alle tonalità scure. Pertanto chi sceglie un pavimento in legno Afrormosia, Iroko e Doussié deve tenere conto che ciascuna di queste specie è esposta al fenomeno in maniera marcata. In particolare il Doussié subisce evoluzioni del colore originario a causa del fenomeno di ossidazione. Il Teak, anch'esso di origine tropicale, con il passare del tempo e per effetto della luce tende a subire un processo di uniformizzazione del colore su tonalità medio-chiare.

  • La struttura di un pavimento in legno

  • Chi sceglie un pavimento in legno formato da tavole di grande formato deve tenere presente che, a causa della tipologia di taglio necessaria per ottenere questo tipo di pavimento (taglio tangenziale), possono essere più evidenti alcune leggere fratture in corrispondenza dei raggi midollari del legno. Si tratta di un fenomeno tipico del prodotto, che però può subire effetti più marcati nel caso il pavimento venga sottoposto agli effetti di condizioni climatiche particolari. Nei pavimenti che presentano lavorazioni di tipo strutturale (come la spazzolatura, la seghettatura e la piallatura) questo fenomeno in alcuni casi può creare la comparsa di scheggiature. Nelle finiture a poro aperto (Oil UV e finiture all'acqua) è bene tenere presente che i liquidi possono essere assorbiti dal legno, con il risultato di un'alterazione della colorazione originale con il passare del tempo. Si consiglia pertanto di utilizzare per la pulizia l'aspirapolvere e un successivo uso di uno panno inumidito molto ben strizzato. Il pavimento in legno di Rovere e di Faggio sono caratterizzati da venature rigate oltre che per la presenza di specchiature, visibili anche nel caso in cui si scelga una finitura colorata. Più in generale va sottolineato che deve essere considerata come un elemento di pregio e di ricercatezza e non un difetto del pavimento in legno la presenza di evidenze come le venature e le specchiature.

  • La stabilità di un pavimento in legno

  • Il pavimento in legno prevede una struttura stabilizzante. Va però tenuto presente che uidità e temperatura dell'ambiente nel quale è posato possono influire sulla sua stabilità e causare delle variazioni dimensionali: lievi fessurazioni tra lista e lista e microfratture nello strato nobile del legno sono le conseguenze più comuni di un'esposizione prolungata del pavimento ad un clima eccessivamente secco o eccessivamente umido. Per evitare tali inconvenienti è necessario mantenere la temperatura ambientale compresa fra i 15° e i 25° centigradi e il livello di umidità deve essere compreso fra il 45% e il 65%, anche in locali non abitati.

  • La durezza di un pavimento in legno

  • Nonostante ogni specie legnosa utilizzata per creare un pavimento in legno possieda tutte le caratteristiche di durabilità e resistenza necessarie a questa funzione, gli urti improvvisi, le cadute di oggetti, i carichi concentrati possono causare danni superficiali.

  • L'importanza di una corretta manutenzione del pavimento in legno

  • La finitura superficiale è una protezione importante per il pavimento in legno. Il continuo calpestio, se unito ad una scarsa e non corretta manutenzione periodica, può influire negativamente sull'aspetto del legno, che con il tempo potrebbe presentarsi opacizzato e impoverito. Per mantenere in buono stato il pavimento in legno è consigliabile: rimuovere la polvere periodicamente; pulire abitualmente il pavimento con un panno ben strizzato, preventivamente inumidito con acqua e detersivo neutro per pavimenti in legno; trattare il pavimento periodicamente con prodotti protettivi a base di resine in dispersione acquosa autolucidanti o rilucidabili o secondo quanto indicato dai produttori. La periodicità del trattamento protettivo dipende dall'intensità dell'uso del pavimento. I pavimenti Itlas sono verniciati con prodotti all'acqua privi di emissioni di sostanze nocive per la salute dell'uomo. Sono pavimenti perfettamente compatibili con il calpestio anche intenso, soprattutto in presenza di prodotti con lavorazioni strutturali della superficie. Sconsigliamo di usare nastro adesivo sulle finiture artigianali in quanto può danneggiare la superficie.

  • Nota informativa per pavimenti esterni:

    Ogni prodotto posto all’esterno è soggetto a sbalzi termici enormi e a variazioni di condizioni continue soprattutto dal punto di vista dell’umidità e del secco, sia stagionali che giornaliere causate ovviamente dai diversi fattori climatici; i materiali sono quindi soggetti a subire dei veri e propri schock, e di qualsiasi natura siano fatti questi prodotti ne subiscono delle conseguenze. Il legno è un prodotto naturale “vivo” per definizione, ed è soggetto a modificazioni di stato sia fisico che estetico dettate dalle condizioni a cui è sottoposto. Il colore varia soprattutto per effetto del sole, aumenta o diminuisce di volume se assorbe o se cede umidità, la lista di legno può deformarsi a causa delle diverse trazioni delle fibre, ecc... Per quanto riguarda le pavimentazioni in legno per esterno valgono gli stessi principi, è assolutamente normale che alcune doghe possano subire degli effetti indesiderati e antiestetici sui quali si renda necessario un intervento, eventualmente anche di sostituzione. Per questi motivi è consigliabile tenere una scorta di circa il 5% del prodotto montato. Per la buona riuscita del pavimento è fondamentale una corretta installazione e sicuramente adeguati trattamenti di impreganzione e manutenzione aumentano notevolmente la stabilità e la durabilità del legno e limitano moltissimo cretti e fenditure.